Il secondo trimestre 2026 vede ancora numerosi bandi PNRR aperti per le imprese italiane. Ecco una mappa sintetica per orientarsi tra le opportunità e non perdere le scadenze più rilevanti.
Missione 1 — Digitalizzazione e innovazione
Restano attivi gli interventi di sostegno alla transizione digitale delle PMI: voucher per consulenza specialistica, contributi per software gestionali integrati, sostegno alla cybersecurity. Le risorse sono limitate e i bandi tendono a chiudersi anticipatamente per esaurimento fondi.
Missione 2 — Rivoluzione verde e transizione ecologica
Il filone più ricco di opportunità: efficientamento energetico, autoconsumo da fonti rinnovabili (CER e configurazioni di autoconsumo), economia circolare, decarbonizzazione dei processi industriali. Il credito d’imposta Transizione 5.0 si conferma uno strumento centrale, con percentuali agevolative fino al 45% per gli investimenti che generano riduzione dei consumi energetici.
Missione 4 — Istruzione e ricerca
Bandi rivolti a imprese che collaborano con università e centri di ricerca: partenariati estesi, dottorati industriali, contratti di ricerca finalizzata. Strumento utile per imprese che fanno R&S in modo strutturato.
Cosa fare se si vuole partecipare
I bandi PNRR hanno requisiti di rendicontazione molto stringenti — verifiche periodiche, KPI di impatto, conservazione decennale della documentazione. È fondamentale impostare la candidatura con un dossier solido fin dall’inizio: un business plan superficiale, anche se vince, espone a contestazioni successive che possono comportare la revoca del contributo.
Approfondisci il nostro servizio di finanza agevolata o scrivici per una valutazione preliminare delle opportunità.
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